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FUNAMBOLI

Lucida, quasi buona a scriverti lettere parole confuse ma sincere. Dirette tanto quanto un messaggio scritto con i suggerimenti automatici, uno dei tanti seguiti. Come il suono, il ritmo di queste righe stupide, banali quasi che domani un senso non ce l'avranno mai. Troppe birre, troppe chiacchiere. Voci varie e fragili come la mia adesso. Cerco di farmi sentire e tu sordo. Perché poco ti conviene aspettare la tempesta che tanto ti piace e tanto ti spaventa, inquieta. Tu che preferisci l'equilibrio improvvisato funambolo in cerca del pericolo su macerie di grattacieli. Tocchi il cielo pieno di nuvole tu che ami la pioggia e poi ti ripari sotto il primo balcone. Perché le vie di mezzo non le conosci, come non le conosco io. Solo che conosco ciò che hai detto e di grigio, non c'era nulla. Tutto il bianco l'hai trasformato in nero, tu che di nero non ti vesti. Tu anima nera su cuore bianco.

QUANTO COSTA

Quanto può essere difficile, essere pronti a rinunciare a tanto magari al prezzo di nulla. Ritrovarsi, perdersi e ritrovarsi ancora. Perdersi per poi non ritrovarsi più. È difficile forse troppo, per chi, come me ci investe tanto. Mannaggia a questo schifo, mannaggia a questi sentimenti, mannaggia a me. Filo di razionalità tanto spesso quanto sottile. Voglia troppa, forza zero. Che stare dalla mia è più difficile di quello che pensi. Non lo sai, non lo puoi capire. Sono io la stronza razionale, quella che a furia di metterci pezze a colori ne ha costruito un tappeto arcobaleno. È che con i sentimenti non si scherza, con i dubbi non ne parliamo. È con le certezze che si vive, non di sogni e false speranze. Tutto al cesso. Le convinzioni che sembrano tufo. Con l'umidità si sgretola e non ne resta che cenere, polvere. Polvere di fenice che non rinasce dalle sue ceneri. Sterili come i giorni che passano e il casino che...

DOGMA

E lo sai, l'hai capito, mi hai capita. A ciel sereno, senza fulmine con poche parole, quelle giuste. Chimica. Una di quelle reazioni immediate, permanenti. Non la sai spiegare. Un mistero lo definisci tu, di dogma parlo io. Ci credi e basta senza se senza ma. E lo sai, non è semplice. Mettere in dubbio tutto, anche le certezze che ti sembravano le più solide, quelle iniziano a sgretolarsi sempre di più davanti ai tuoi occhi e nelle tue mani. Tutto si distrugge ed altro si crea, contro ogni legge e sopra tutte le aspettative. Picchi forte, costante sulla parete di quel muro cercando di aprire una fessura anche se piccola. Vai a fondo, scavi per capire, per capirci. Quanto sia difficile parlarti neanche lo sai, è come parlare a me stessa. Simili tanto da aspettarsi le stesse risposte, le stesse azioni. E quanto sia difficile non parlarti neanche lo sai, non lo saprai. Sarà un altro segreto. La buonanotte io te l'ho promessa, e t...

FUMO

Gente Completamente diversi. io e te, Così simili e diversi. Neanche te lo racconto. Lo sai come sono, lo sai cosa mi piace, lo sai che non sono uguale. A te, a loro, al resto. Resto, sulla panchina sola. Cercando il perché di tutti, di tutto. Della condizione, della situazione, sorrisi , stupidi. Non c'è differenza tra il fumo e le nuvole, bianche. Bianche come te, come tutto, intorno. Nulla, solo alberi, luci fioche, come tutto, intorno. Troppe, tante persone gin lemon . Bevi, avanti, ricorda e dimentica. Tutto passa, la sera passa. Il giorno è vicino, il tutto è lontano.

AD INTERMITTENZA

Non è facile, la sera. Il momento in cui fai i conti con l'intera giornata. Ti svegli, guardi il cellulare. Ti alzi dal letto ed inizia una delle tue solite mattine; quelle all'insegna degli impegni, dello studio, del lavoro. Non ci fai caso, a nulla. Poi la sera arriva, puntuale alla solita ora e tu nel letto a testa in su a guardare il soffitto. Pensi, non è mai facile. Conti le pagine lette, quelle che ti mancano ancora, quelle che ti mancheranno sempre. Le discussioni che hai avuto, quelle che sicuramente avrai domani Perchè domani c'è sempre e tu non sai se avrai la forza di affrontarle di affrontarlo. Non è mai facile guardare, guardarsi con i propri occhi figurati con quelli degli altri. Ovvio, gli altri. Mostri loro sempre la parte più bella di te. La copertina della più bella rivista, l'unica in vetrina, al centro splendi di una luce al neon, pallida e fredda. Rinchiusa in un minuscolo spazio vitale. Aria, ...

A METÀ

Come pensare all'autunno, a metà fra il caldo ed il freddo, tra la pioggia ed il sole, le foglie a metà fra il verde ed il giallo. Come il vento, pagine che volano come le foglie, hanno lo stesso suono riconoscibile, forte. Forte come il vento che fa cadere e spazza via le foglie. Forte come il suono delle parole delle pagine che non capirai, che non leggerai. Pagine che si susseguono, parole curve come le virgole, piatte sul foglio, come punti. Inutili. Indecisi come il punto e virgola, senza maiuscola e con una pausa, a metà. Concetti di paragrafi, inutili. Finali di capitoli, quelli che non vorresti finissero, quelli che sono i più duri, quelli che ti lasciano il fiato sospeso, quelli destinati a finire, come tutto. Tutto come se fosse un quadro nel quale vedi  le macchie di caffè, le pieghe del foglio per le lacrime, le cancellature, le parole sbagliate scritte nel momento giusto. Tutto racchiuso in una cornice, ormai...

SUL FILO DEL RASOIO

Io ci penso, sai? Mi capita a volte di pensare, di pensarti. Come sarebbe andata se..? Forse non sarebbe andata. Ne sono sicura. Troppo simili quanto diversi, a tratti incomprensibili. Incomprensibile tutto. Mai stati bravi con le parole, con i fatti peggio. Sempre sul filo del rasoio, pronti a cadere, ma anche a salvarci. Parole, solo quelle più brutte. Litigi, quelli veri che ti fanno scoppiare le vene. Quelli per cui ne valeva la pena, quelli nei quali urli le tue ragioni, ti scanni affinché l'altro capisca quanto sia importante. Quelli che a distanza di anni rifaresti, perché ne è valsa la pena, perché ne varrà sempre. Sguardi, sì. In quelli sempre stati imbattibili. Senza quelli, non siamo mai stati capaci di andare avanti. Infatti ci siamo fermati con le parole, ma gli sguardi sono ancora parte di noi. Io ci penso, a volte capita anche a te. Solo che io ho il coraggio di scrivertelo, tu non hai il coraggio di ammetter...